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ª~|~§~|~ª `·.¸¸.·´´¯`··._.·Jesus lives forever`·.¸¸.·´´¯`··._.·ª~|~§~|~ª

Then you will take delight in the Lord,and he will answer your prayers. (Psalm 37:4)
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Feb. 26
sandrawrote:
ciao bellissimo il tuo spaces...ti fermi un o con noi?ti aspetto  
Feb. 26
Enzo Mafalewrote:
Ciao, complimenti molto bello e interessante questo blog... tornerò a visitarti più spesso...  Animoticon
Buon Avvento...  ciaooo
Enzo  Caldo
Dec. 11
Marcowrote:
Caspita! Che testimonianza...nemmeno il mio space è così "esplicito". Grazie! Spero ti facciano visita in tanti... Buona continuazione del tempo d'Avvento!
don Marco
Dec. 11
Bellissimo blog!!! Ciao
Nov. 19
October 27

Ama proprio Te

Hai mai pensato che c'è qualcuno
che ti ama per ciò che sei?
Tu puoi fingere quanto vuoi
che in te ci sia felicità
ma sai quanto durera?

Dolore e delusione ti consumano
dentro il tuo cuore cosa c'è e ci sarà?

C'è un pianto,c'è un vuoto
in quel cuore che ha bisogno di Dio
una lacrima scende da quegli occhi freddi
dentro c'è un vuoto a forma di Dio, che ama proprio te

puoi cercare vie alternative al tuo dolore
o una scusa per la tua insoddisfazione
ma così tu rimarrai se a Dio non guarderai




                                                                                    
WorshipStation - Generazione di Cristo
April 30

Open Up The Heavens

Open Up The Heavens 

And Let Your Glory Fall

Open Up Our Hearts

That We Would Know You

Open Up The Heavens

And Let Your Glory Fall

Open Up Our Hearts

Open Up Our Hearts

April 29

PER TE

Vieni qui
Non ti nascondere
Da molto aspetto che tu venga da Me

Sai che qui
Tu puoi trovare
La stagione che non hai trovato mai

La primavera dove i fiori sbocciano
La mattina il Mio amore si rinnova

Per te Io sposto le stelle in cielo
Che cosa non farei
Per te e’ la pioggia che bagna i campi
La terra arida
Per te e’ la luce del sole caldo
Che asciuga lacrime
Per te e’ la notte col suo riposo
Lo sguardo della luna e’ per te

Vieni qui
Perche’ scappare
Io voglio che tu rimanga qui con Me

Vieni qui
Senza esitare
I sogni non ti lasceranno mai

Ti portero’ dove i fiori sbocciano
La mattina il Mio amore si rinnova
April 26

Testimonianza di Veronica: "La mia vita . . ."

Ho sempre pensato che ci fosse un Dio da qualche parte,ma lontano da noi e non tanto importante...
Sono sempre stata una "brava ragazza",sempre pronta ad aiutare o capire le altre persone..ma è proprio a causa di questo che ho avuto tante delusioni,e molti hanno approfittato di questo mio carattere per ingannarmi…
Nel 2002 ho conosciuto un ragazzo, Michele...amore a prima vista!Lui, molto buono, lavoratore, con valori veri e con tanto tanto bisogno di affetto (essendo orfano e con un'infanzia davvero difficile).
Ci siamo messi insieme quasi subito perché sentivamo un forte sentimento che ci univa…ma dopo 5 mesi di fidanzamento (stupendi!) verso novembre, Michele si ammalò.
Gli scoprirono un tumore al rene. Per me, per noi, è stato tremendo… una notizia orribile! dopo due mesi il primo intervento. Passavo le nottate in ospedale a piangere e lui consolava me!!
Diceva che prima o poi avremmo visto la luce!! Avevo tanta paura, non sapevo cosa ci sarebbe successo, ma nonostante tutto l´intervento andò bene, anche se dovettero togliere il rene...
Non avevamo più avuto rapporti sessuali ma il nostro legame era molto più di quello...
Per lui era difficile stare con me, perché non voleva farmi soffrire, ma l'amore che ci univa non poteva finire!
Siamo andati a vivere insieme, nonostante lui non potesse lavorare...A maggio la tac ci rassicurò e andammo in vacanza ad agosto, ma una sera lui si sentî male e dovemmo tornare subito a Bologna per paura...
Gli era tornata la massa più grande di quella di prima...inoperabile!

Iniziò per noi un calvario bruttissimo...Kemioterapie pesantissime e problemi a non finire...intanto mia mamma conobbe il Signore e iniziò a parlare di Gesù ogni volta che ci vedevamo...
Noi eravamo molto arrabbiati con Dio per via di tutto quello che ci stava succedendo, ed io quasi le rispondevo male!


Un giorno, un ragazzo di nome Francesco, della chiesa che frequentava mia mamma, mi chiamò e mi chiese il numero di cellulare di Michele, voleva parlare assolutamente con lui...
Capii che voleva parlargli di Gesù e per non essere maleducata,glielo diedi, ma lo avvisai che Michele avrebbe rifiutato.
Era sabato 27 agosto del 2005. Francesco chiamò e Miky accettò subito! Mi sembrò strano ma ero contenta anche se non capivo il perchè...Comunque uscii di casa, lasciai Michele, Francesco e un'altro ragazzo, Jean Jacques, a casa nostra,e andai a fare la spesa...Quando tornai, in disparte, Francesco mi disse che Michele aveva accettato il Signore Gesù come Signore e Salvatore, inginocchiandosi, nonostante la sua quasi paralisi alle gambe,e piangendo!

Non capivo...ma se stava bene quello era l'importante!Il lunedî, ho dovuto portare Michele in ospedale perché stava male...dicevano un blocco intestinale...Non voleva dormissi li perchè dovevo lavorare, ma mattino presto, pausa pranzo e sera ero con lui. Martedî sera, quando andai via dall'ospedale, verso mezzanotte, in macchina iniziai a piangere, piangere, talmente tanto da dovermi fermare..Iniziai a urlare contro Dio e scaricare tutto il dolore..non mi era mai capitata una reazione cosî!Il mattino seguente mi svegliai tardi e arrivai in ospedale verso le 8:00, e visto che inizio a lavorare alle 9:00, sono stata poco con Michele..ero arrabbiata con me stessa..ma lui mi disse che tanto ci saremmo visti in pausa pranzo e di stare tranquilla! alle 10:30 la telefonata della caposala... mi disse che Miky stava male e voleva vedermi! in 30 secondi ero li...avevano fatto uscire gli altri pazienti dalla camera...era pieno di tubi...in 7 infermieri lo tenevano stretto perché voleva alzarsi dal letto...la dottoressa cercava di parlargli...entrai, ero sconvolta...lo accarezzai e gli dissi che tutto sarebbe passato...ma lui mi fissò dritto negli occhi e mi disse.."vai via"...in quel momento mi spinsero fuori e restai in quel corridoio vuoto sola...chiesi a Dio di salvarlo...ma uscî subito la dottoressa, che, molto delicatamente, mi disse: "il cancro l'ha mangiato". Entrai e lui era li, con gli occhi e la bocca aperti e con l'ossigeno che ancora usciva da quel tubo...Cercai di svegliarlo, di scuoterlo, ma Miky non c'era più!Ha chiuso per sempre quegli occhi verdi. Era il 31 agosto 2005.


Da quel momento non ho capito più niente, non l'ho mollato un'attimo, cercavo di svegliarlo fino alla notte in camera mortuaria. E' come se fossi entrata in un coma....da lî la mia vita cambiò.
Non ricordo molto del trasloco da casa mia a quella dei miei so solo che mia mamma mi parlava del Signore e della gioia della salvezza di Michele tre giorni prima di morire e a me questo faceva solo arrabbiare! Ho passato un'anno pieno di depressione e vie d'uscite secondarie. Volevo togliermi la vita, ero sempre fuori, tutte le notti, discoteche, fumo, ragazzi, alcool...volevo dimenticare!Capivo che più facevo cosî più mi sentivo vuota, sola, triste...ma la dolce Veronica di sempre era morta insieme a Michele. Ho rischiato di perdere il lavoro per il mio non rispetto verso tutti! Anche in famiglia ero scorbutica, irascibile e menefreghista. Non volevo piangere davanti ai miei e quindi fingevo con la mia finta sicurezza di stare bene!

Verso ottobre del 2006 mia mamma mi diede 2 biglietti per andare ad un musical...fu molto vaga, ma accettai, solo perchè a teatro non c'ero mai andata e perchè mi disse che era musica gospel (che io adoro!)...Era novembre...andai con mia cugina a modena.Quella sera la mia vita cambiò.
Il musical era cristiano (ovviamente non lo sapevo, mia mamma ha agito da vaga...ma lo sapeva benissimo!)..parlava della passione di Cristo..degli ultimi istanti della sua vita terrena e del suo atto di amore per noi..Quando l'oratore iniziò a parlare,il mio cuore iniziò a battere forte...il teatro divenne vuoto..solo io lui e una grande luce!
La luce che Miky menzionava sempre era davanti a me pronta ad aiutarmi..GESU' CRISTO! LUI morî per tutti i nostri peccati soffrendo, pur essendo Dio, molto più di quanto avessi potuto soffrire io, e per donarci amore e vita eterna! Miky è con lui e ora capisco la gioia di mia mamma,di Francesco, di tutta la chiesa!
Quella sera è stata un'esperienza indescrivibile!Dal mio spirito si levarono 1000 kl di angoscia, di depressione, di dolore e si riempî di gioia, serenità e pace!

Ora ringrazio il Signore per ogni attimo della mia vita! Per le prove, per le gioie, per i dolori e per tutte quelle benedizioni che mi ha sempre donato e che io non capivo! Il Signore c'è…eccome se c'è! Siamo noi a non vederlo, a mettere davanti ai nostri occhi un muro alto di indifferenza, di dubbi, di diffidenza, di ansietà. La mia vita ora ha un senso e uno scopo! Il cammino è duro e non sempre facile, ma IO POSSO OGNI COSA IN COLUI CHE MI FORTIFICA (Filippesi 4:13)! Non avere paura di non farcela, la paura non viene da Dio...a tutto c'è una spiegazione, bisogna avere fiducia e affidarsi solo a Lui che ti ama veramente!

Che il Signore ti benedica!

                                                                                                                                                              www.atelascelta.it
April 18

Forse non lo sai . . . .

Prima di leggere il testo dei dieci comandamenti riportati nella Sacra Bibbia, occorre precisare alcune cose molto importanti.

Dalla Bibbia, sappiamo che l'osservanza dei comandamenti di Dio è un dovere di tutti i credenti, e che tramite la loro osservanza ci si fa un tesoro nel cielo. Questo tesoro, però, non è la vita eterna, perché essa è il DONO di Dio. Quindi mediante la fede, dopo essersi ravveduti, si ottiene la remissione dei peccati e la vita eterna, e mediante l'osservanza dei precetti di Dio ci si fa un tesoro nel cielo.
Per fare un esempio pratico, credendo in Cristo si viene salvati dal peccato e dall'inferno, mentre dando elemosine ai poveri, aiutando le vedove e gli orfani, visitando gli ammalati, non rendendo male per male, ecc. ci si fa un premio in cielo che in quel giorno Dio farà conoscere a ciascuno di noi. Più abbiamo lavorato al bene del nostro prossimo e più grande sarà il premio.

Ripetiamo però che la salvezza dell'anima è PER GRAZIA, e non possiamo in alcun modo ottenerla per meriti personali o attraverso il battesimo, la preghiera, le elemosine, ecc.

La Bibbia dichiara: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti" (Efesini 2:8).
"L'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù"
(Galati 2:16).

Siamo dunque stati salvati solo per fede, per seguire il Signore, e "per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo" (Efesini 2:10).

Uno sguardo ai dieci comandamenti riportati nel catechismo cattolico .
Poche persone sanno che sebbene i comandamenti insegnati nella Sacra Bibbia sono dieci, quelli insegnati nel Catechismo della Chiesa Cattolica sono in realtà soltanto nove! Il secondo, infatti, è stato letteralmente cancellato, e dal decimo ne hanno ricavato due "pezzi", per coprire il vuoto del secondo. Così, ora il secondo è in realtà il terzo, il terzo è il quarto, e così via.
Vediamo ora i "dieci" comandamenti secondo il Catechismo cattolico (dal Catechismo di S. Pio X, per la preparazione ai sacramenti).

Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste *.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.

[ * Nota sul terzo comandamento - La Bibbia non dice "le feste", ma "il giorno del riposo", "il settimo", ossia la nostra domenica ]

Ora vediamo i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
Esodo 20:2-17:

1) "Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.

5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo"

Potete dunque vedere da voi la differenza. Vi chiederete per quale motivo la Chiesa Cattolica Romana ha alterato i comandamenti, e ha cancellato il secondo. Alcuni sacerdoti cattolici si giustificano dicendo che il secondo comandamento era solo per gli Ebrei (il che non è vero, poiché insieme agli altri nove comandamenti, dati anch'essi agli Ebrei, esso è Parola di Dio ed è un comando rivolto a tutti gli uomini senza distinzioni, e inoltre Dio condanna severamente qualunque aggiunta o cancellazione alla Sua Parola).
Un altro sacerdote ha risposto che in realtà, alcuni fanno una divisione tra il primo e il secondo comandamento, e però uniscono il nono e il decimo, mentre altri uniscono il primo e il secondo, e separano il nono e il decimo. Naturalmente una tale risposta è un'offesa anche al meno istruito degli esseri umani.
Un altro ancora, negando apertamente la realtà, è arrivato ad affermare che la Chiesa Cattolica non ha cambiato i comandamenti, ma che siamo noi che non sappiamo leggere.
Al di là dei sofismi e dei giri di parole, la realtà dei fatti è che se non avesse tolto il secondo comandamento, la Chiesa Cattolica non avrebbe potuto più riempire le chiese e i santuari di statue ed immagini della "madonna" e dei cosiddetti santi, insegnando i fedeli a venerarle, il che è idolatria (Dio condanna sia l'adorazione - "non li servire" - che la venerazione - "non ti prostrerai davanti a loro" - di vivi, morti, oggetti e immagini. La Scrittura dice: "A Lui solo rendi il tuo culto").
Come avrebbero potuto giustificare una tale trasgressione del secondo comandamento? Così, "hanno tolto la legge, e il reato non c'è più".

In Deuteronomio 4:2, Dio avverte: "Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo".
Cari amici, come avete potuto constatare, le differenze tra la Sacra Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono di vitale importanza. Le manomissioni degli insegnamenti delle Sacre Scritture (Sacra Bibbia) sono inammissibili per Dio.
Noi non vi chiediamo di chiudere gli occhi e farvi guidare da altre persone. Ciò che vi chiediamo, è di leggere la Bibbia, e soprattutto il Nuovo Testamento, il quale ci presenta il piano di salvezza per la nostra anima, secondo il sacrificio di Cristo sulla croce.
Dio vi benedica, Luigi

April 17

La stregoneria Wicca: origini della Wicca e neopaganesimo

La maggior parte degli aderenti alla Wicca (espressione anglo-sassone antica per "stregone", maschile di wicce, "strega") si definisce pagana, anche se non tutti i neo-pagani si considerano "streghe" o aderenti alla Wicca.
Il rapporto fra antiche spiritualità pagane e neo-stregoneria è in relazione con una controversia storiografica, la cosiddetta "eresia Murray", e con le origini stesse del movimento chiamato Wicca in Inghilterra. Una prima controversia ruota intorno alle tesi di Margaret Alice Murray (1863-1963), egittologa di professione e storica della stregoneria per passione, che pubblica a partire dal 1917 diversi scritti sulle streghe che culminano nel 1931 con Il dio delle streghe.
Influenzata dalle ricerche, a sua volta discusse, del folklorista americano Charles Godfrey Leland (1824-1903), condotte soprattutto in Italia, Margaret Murray sostiene che la stregoneria è la "vecchia religione" dell'Europa precristiana e di quella celtica, sopravvissuta in modo segreto. La stregoneria combattuta in epoca medievale era nella sostanza, secondo Margaret Murray, l'autentica "religione pagana", in una vasta area d'Europa, legata in buona parte ai Celti.

Convinti che la stregoneria del Medioevo non avesse in realtà niente a che fare con le religioni precristiane o celtiche, gli storici della stregoneria accademici reagiscono in modo violento al libro di Margaret Murray, e molti approfittano della controversia per concludere che la stregoneria non è mai esistita se non nell'immaginario degli inquisitori, che avevano inventato le streghe e creato il relativo panico morale.
A partire dagli anni 1970, peraltro, la tendenza dominante nella storiografia accademica cambia. Storici come Carlo Ginzburg, a partire da esempi specifici, suggeriscono una via media che non accetta né la tesi di Margaret Murray né la contro-tesi secondo cui la stregoneria sarebbe una mera fantasia. Ginzburg e altri sostengono che la stregoneria non è un'invenzione medievale: elementi che derivavano da una cultura folklorica - in parte antichi, in parte maggiore più recenti - avevano un'esistenza autonoma, che sarebbe continuata anche senza i processi degli inquisitori. È più saggio concludere, secondo questi storici, che il nucleo autentico della stregoneria medioevale e protomoderna comprende esperienze estatiche popolari, che rimangono tuttavia molto diverse da quelle di ogni religione precristiana.

Negli anni 1990 altri storici, soprattutto inglesi (Lyndal Roper, Robin Briggs, James Sharpe, Diane Purkiss, Stuart Clark), adottano una posizione ulteriormente diversa, e alcuni sostengono che i processi per stregoneria - peraltro minori per numero di quanto storici precedenti avessero creduto - nascono "dal basso", dalle accuse e dalla diffidenza popolari verso figure (prevalentemente femminili, ma anche maschili) marginali e sospette. Queste figure marginali potevano avere diverse forme di comportamento considerato antisociale, ma non praticavano nessun tipo - neppure, salvo in casi rari e locali, folklorico - di religiosità alternativa o precristiana.

I creatori della Wicca utilizzano, sostanzialmente, l’"eresia Murray". Se infatti la religione pagana aveva avuto una continuazione segreta nella stregoneria, non era incredibile che - sempre in segreto - fosse continuata fino ai giorni nostri e se ne potessero trovare ancora oggi eredi autentici. Il fondatore della Wicca - non da tutta la Wicca attuale riconosciuto come tale - è Gerald Brosseau Gardner (1884-1964). Nasce a Great Crosby, nel Lancashire inglese, il 13 giugno 1884 da una famiglia benestante. Non prosegue gli studi universitari ma, affascinato dall'Oriente, va a lavorare per il Servizio civile britannico in Malesia. Nel 1936 va in pensione, e si ritira nella zona della New Forest, nell'Inghilterra del Sud. Già in Oriente si era interessato alle tradizioni magiche locali e aveva aderito alla Società Teosofica. In Inghilterra è così naturalmente accolto da ambienti teosofici e fa parte di una "Fraternità Rosacrociana" della New Forest i cui membri sono quasi tutti teosofi.

Più tardi, Gardner darà importanza alla sua asserita frequentazione di un personaggio noto nella New Forest, Dorothy Clutterbuck Fordham (1880-1951), sostenendo di avere ricevuto da questa "vecchia Dorothy" una tradizione ereditaria di stregoneria continuata nella zona per secoli all'interno di alcune famiglie. In un'opera pubblicata nel 1999, lo storico Ronald Hutton - che ha potuto avere accesso alle carte personali e ai diari di Dorothy Clutterbuck - ha stabilito in via definitiva che la dama della New Forest, pilastro del Partito Conservatore e della Chiesa anglicana locale, non aveva alcun interesse di tipo esoterico né teosofico. Gardner, che probabilmente l'aveva conosciuta, ha voluto - dando il nome di una personalità socialmente nota (e defunta) - creare una falsa pista per nascondere le origini reali del suo rituale. Diverse persone hanno ritenuto che il vero "iniziatore" di Gardner sia stato il celebre occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947), e lo hanno sospettato di avere scritto per Gardner i primi rituali della Wicca.

Gardner e alcuni amici elaborano negli anni 1940 - sulla scorta delle idee di Margaret Murray e di una varietà di altre fonti - un rituale che si ispira alla stregoneria, e cominciano a praticarlo con persone che fanno parte della loro cerchia teosofica nella New Forest. Fino al 1951 la stregoneria è illegale in Inghilterra. Gardner pubblica per la prima volta riferimenti a un'organizzazione di neo-stregoneria sotto forma di romanzo nel 1949, con il titolo High Magic's Aid. Dopo il 1951, Gardner può pubblicare due opere teoriche: Witchcraft Today nel 1954, e The Meaning of Witchcraft nel 1959.

In queste opere - così come in molte conversazioni e interviste - Gardner, dalla fine degli anni 1940 fino alla sua morte nel 1964, insiste nel sostenere di non avere inventato la Wicca ma di essere entrato in contatto con un gruppo della New Forest che risale al Medioevo e che si trasmette una tradizione di padre in figlio (e di madre in figlia). Qualche volta, Gardner fa riferimento alla "vecchia Dorothy" come se si trattasse di una strega contadina; in realtà Dorothy Clutterbuck Fordham era in effetti chiamata la "vecchia Dorothy", ma si trattava di una dama anglicana colta e ricchissima, che - come abbiamo visto - sembra non avere avuto nulla a che fare con la stregoneria.

Sull'attendibilità del resoconto di Gardner esistono diverse opinioni. Margot Adler e Aidan A. Kelly tendono a sostenere che la storia di Gardner sia totalmente fantastica. Kelly, in particolare, ha lavorato sui documenti personali di Gardner, ceduti a un Museo della stregoneria nell'Isola di Man e successivamente da questo alla società Ripley's International, che gestisce a fini di lucro i diversi musei di curiosità "Ripley's Believe It or Not" nel mondo. Alla domanda se nelle prime versioni, del 1949 e del 1953, dei taccuini magici e del "Libro delle Ombre" (Book of Shadows) di Gardner ci fossero elementi che non provenissero da fonti note nel mondo dei movimenti esoterici degli anni 1940, Kelly risponde negativamente. Tutto può essere fatto risalire a rituali e opere di Aleister Crowley, della Golden Dawn, della Società Teosofica e della massoneria, con derivazioni occasionali da classici della letteratura inglese e dalle opere di Leland e della Murray. L'unica aggiunta riguarda lo scourging, una blanda flagellazione rituale, che Kelly attribuisce più alle preferenze sessuali di Gardner che a una presunta tradizione antica. Ronald Hutton accetta sostanzialmente la tesi di Kelly, con l'unica differenza che attribuisce la scelta dello scourging all'opportunità di trovare un metodo facile per provocare stati alterati di coscienza.

Dal canto suo, Doreen Valiente (1922-1999), allieva preferita di Gardner fino alla rottura avvenuta nel 1957, considerata da molti la madre della Wicca contemporanea, ha maturato su questa controversia diverse posizioni nel corso di una lunga carriera nella neo-stregoneria. Nei suoi ultimi scritti, Doreen Valiente riferisce che Gardner ammetteva di avere copiato parti del rituale da Crowley e da Leland, e conferma quanto sostenuto da Kelly a proposito di importanti revisioni al "Libro delle Ombre" operate dalla stessa Valiente fra il 1953 e il 1957 per eliminare una serie di riferimenti massonici e crowleyani. In polemica con Kelly, Doreen Valiente sostiene però che Gardner - avendo ammesso una serie di episodi poco onorevoli a proposito del suo uso di "prestiti" letterari - non aveva alcuna ragione di mentire quando continuava a sostenere di essere veramente entrato in contatto con una congrega di stregoneria della New Forest di origini celtiche. Allo stesso Crowley, del resto, sono stati attribuiti contatti con una tradizione di stregoneria ereditaria che risalirebbe a George Pickingill (1816-1909). La tesi, proposta da Bill Liddell nel 1974 e ripetuta da molti altri autori, è stata smontata da Hutton e da altri: Crowley non si è mai interessato alla stregoneria moderna o antica (se non per criticarla come magia di tipo "inferiore"); non esistono prove documentali né di contatti fra Crowley e Pickingill, né fra quest'ultimo (un contadino dell'Essex, che operava come mago folklorico di paese) e ambienti magici "colti". Né si deve dimenticare che l'eventuale contatto - non provato - di Gardner, direttamente o tramite Crowley, con una tradizione di stregoneria più antica non riporterebbe comunque all'epoca precristiana, a meno di prendere letteralmente per buone le tesi della Murray, cosa che anche i suoi critici più benevoli non sono oggi disposti a fare.

Sarebbe però sbagliato credere che la Wicca contemporanea sia prigioniera del dibattito sulle sue origini. Come scrive Margot Adler, "molti di coloro che partecipano al revival neo-stregonico accettano la Vecchia Religione Universale più come una metafora che come una realtà letterale"; per altri, "la questione delle origini non è importante". Un esponente della Wicca gardneriana, Ed Fitch, dichiara: "Oggi, naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni o se è stata creata la settimana scorsa" (Drawing Down the Moon, Beacon Press, p. 87).

Il mondo della Wicca (e della neo-stregoneria in genere, dal momento che - specie al di fuori del mondo di lingua inglese - non tutti accettano l'etichetta Wicca) è una costellazione instabile di gruppi in genere piccoli che si formano, si dividono, si ritrovano in festival annuali, leggono gli stessi giornali e frequentano le stesse librerie. Non vi è dubbio, tuttavia, che si tratti - almeno nella maggioranza dei casi - di veri e propri movimenti, e non soltanto di un ambiente: spesso sono assunti nomi come "federazione" o perfino "chiesa", che indicano chiaramente il proposito di organizzarsi. Dal punto di vista dottrinale, la sottolineatura del valore del politeismo e di un certo (neo-)celtismo "religioso" come fermento di libertà e di rifiuto delle gerarchie si ricollega al carattere effimero della maggioranza dei gruppi della Wicca. È altrettanto vero che le "streghe" e gli "stregoni" si sentono, in genere, parte dello stesso movimento, nonostante le loro divergenze.

In questo senso, è forse meno essenziale di quanto molti credono la distinzione fra vari filoni: gardneriani ortodossi, gruppi "ereditari" (i cui iniziatori mettono in dubbio il resoconto di Gardner ma affermano di avere trovato autentiche tradizioni stregoniche nella propria famiglia), "alexandriani" - che derivano dal colorito Alex Sanders (pseudonimo di Orrell Alexander Carter, 1926-1988), il quale rivendicava a sua volta una tradizione familiare che gli sarebbe stata trasmessa dalla nonna -, "dianici" (di impronta femminista, diffusi soprattutto negli Stati Uniti intorno a figure come Miriam Simos, "Starhawk", e Zsuzsanna Szilágy, "Z Budapest", "eclettici". Si tratta di un movimento che ha compiuto negli ultimi anni un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla magia sessuale di tipo crowleyano. Mentre alcuni gruppi hanno proposto di evitare i termini "streghe" e "stregoneria" (preferendo parlare in modo meno provocatorio di "paganesimo"), la maggioranza non ha intenzione di cambiare nome. Nel mondo, diverse decine di migliaia di persone sono coinvolte in questo movimento. I paesi dove la Wicca è più forte - gli Stati Uniti e l'Inghilterra - cercano di superare una fase iniziale in cui il movimento si è definito soprattutto per il suo essere "contro" il cristianesimo, ponendosi in modo più propositivo e avviando perfino caute esperienze di dialogo con le altre religioni. Si calcola che nell'area anglosassone partecipino al movimento circa centocinquantamila persone, meno di un terzo delle quali hanno ricevuto una formale iniziazione in una congrega o coven. Molto minore è la presenza - nell'ordine delle poche migliaia, se non delle centinaia di persone in ciascun paese - nell'Europa continentale e in America Latina.

La Wicca non ha un'organizzazione internazionale unitaria, né - a stretto rigore - organizzazioni nazionali. La corrente principale (quella che si riconosce nella stessa parola Wicca) accetta il principio del Rede ("se non danneggia nessuno, fai ciò che vuoi", una "legge" che secondo Hutton, sarebbe stata creata da Gardner sulla base della "Legge di Thelema" di Crowley, con l'importante correttivo dell'invito a non danneggiare nessuno), e la "Legge del tre" secondo cui sia il bene sia il male fatto ad altri ritornano "tre volte ricambiati". Non vi è neppure una dottrina unitaria, e il riferimento al politeismo è interpretato in modi molto diversi (così come diverso è il tipo di "esistenza" attribuito alle divinità). I rituali presentano importanti variazioni da gruppo a gruppo, anche se riferimenti all'originario Libro delle ombre di Gardner pervadono quasi tutto il movimento. Negli ultimi anni, aumentando la difficoltà di fondare o di aderire a un coven (organizzazione per sua natura piccola e chiusa), vi è stata una vera e propria esplosione dei "praticanti individuali", che si "auto-iniziano" tramite libri o siti internet e non aderiscono a gruppi organizzati. Anche costoro fanno parte di un movimento che travolge le tradizionali distinzioni fra magia e religione: la Wicca propone una magia che diventa, per il praticante, una religione, a proposito della quale la categoria di "religione della natura" è quella che incontra il consenso maggiore fra gli studiosi recenti.

Anche in Italia esistono sia un certo numero di gruppi o "congreghe", sia praticanti individuali che accettano i principi generali così come sono stati elaborati in Inghilterra e negli Stati Uniti, sia - ancora - altri i quali pensano che la struttura e le regole della Wicca siano tipicamente anglosassoni e non si applichino necessariamente alla tradizione della stregoneria italiana. Vi sono persone in Italia che si definiscono "streghe" ma che non si considerano parte della Wicca, preferendo attingere ai vari patrimoni regionali italiani. Il movimento rimane essenzialmente fluido e poco organizzato, anche se ha trovato in Internet uno strumento di coordinamento particolarmente adatto ai suoi scopi.

(Credits - Autori del brano: Introvigne e Zoccatelli)

April 12

VEDERE PER CREDERE!

Spesso si usa quest'espressione per commentare un avvenimento eccezionale, incredibile. Molti ritengono che vedere sia un criterio valido per autenticare un fatto, e fanno riferimento all'apostolo Tommaso che non aveva creduto che Gesù fosse risuscitato prima di averlo visto vivente con i propri occhi. Ma si sa che i testimoni di uno stesso avvenimento possono raccontarlo in modo differente. E ancora la visione rimane limitata alle realtà concrete, materiali. Ad esempio, per quanto riguarda il vento, ne vediamo soltanto gli effetti. Ma c'è anche una sfera che sfugge completamente alla vista, è la sfera morale dei sentimenti, delle emozioni, dell'astratto. Lo scrittore Saint-Exupery faceva dire al piccolo principe: "Si vede bene solo con il cuore; l'essenziale è invisibile per gli occhi".
E che dire del campo spirituale, delle cose celesti, divine? Dio stesso si rivela per mezzo del suo Spirito: "Nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio", e coloro che hanno ricevuto lo Spirito di Dio ( 1 Corinzi 2: 11-14 ). Il credente le percepisce per la fede. Chi crede solo quello che vede, tocca o riesce a spiegare non potrà mai avere accesso alla sfera spirituale.
"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto", dice il Signore Gesù a Tommaso. E l'apostolo Paolo scrive che è possibile sopportare le sofferenze guardando all'eternità, avendo "lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poichè le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne" ( 2 Corinzi 4:18 ).


La fede è certezze di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.  ( Ebrei 11:1 )

                                                                                                                                                      "Il buon seme"
April 04

L'ex leader delle "Bestie" trova il Vangelo

MILANO - Il crocefisso disegnato a testa in giù è solo un ricordo. Scomparsi sono anche la testa di caprone, il «666» e altri simboli dell'Anticristo che per anni Andrea Volpe ha portato in giro con lugubre ostentazione. L'ex killer e poi «pentito» delle Bestie di Satana sta scontando una condanna a 20 anni nel carcere di Ferrara e in quella cella è maturata la svolta esistenziale di Volpe.

«Ha ritrovato i valori della spiritualità e s'incontra settimanalmente con un pastore evangelico»: la conferma di una "conversione" religiosa di Andrea arriva da uno dei suoi difensori, l'avvocato torinese Fulvio Violo che lo ha incontrato anche di recente in vista dei nuovi interrogatori messi in calendario dalla procura di Monza. «È un incontro nato in carcere — prosegue il legale — tra Volpe e alcuni operatori dell'istituto. Il ragazzo mi dice che questa persona lo ha aiutato molto e ha intrapreso un cammino verso quei valori spirituali che aveva rifiutato per una lunga parte della sua vita».

Non si tratta di un cappellano cattolico — aggiunge il legale — ma di un pastore di una chiesa evangelica, protestante». L'ex componente delle Bestie di Satana da demone ad angelo? L'immagine al momento viene considerata assai azzardata ma è innegabile la «inversione a U» che l'incontro con il religioso nel carcere ferrarese ha rappresentato per Volpe. «Fa parte del cammino di recupero della persona — conclude l'avvocato —, che il mio assistito ha intrapreso da tempo».

L'ex satanista è stato condannato per le raccapriccianti uccisioni di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta oltre che per l'induzione al suicidio di Andrea Bontade; nonostante questo, deve scontare solo 20 anni perché i giudici gli hanno riconosciuto il ruolo fondamentale nel fermare i delitti della setta: sono state proprio le confessioni di Volpe a far finire in carcere tutti gli altri componenti del gruppo. Da quel pentimento è cominciato un cammino irto di difficoltà.
 
da: Corriere della Sera
data: 4/4/2008
 
 
Questo è il classico esempio che Dio può ogni cosa e Lui bussa alla porta di tutti . .  . nessuno escluso! Alleluja, gloria a Te o Eterno, mio Dio! Animoticon
 
April 01

Chi sono i veri cristiani?

A me, in quel tempo, il SIGNORE ordinò d'insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le mettiate in pratica nel paese dove ora entrerete per prenderne possesso. Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna, la figura di uno degli animali della terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra; e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il SIGNORE, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli. Guardatevi dal dimenticare il patto che il SIGNORE, il vostro Dio, ha stabilito con voi e dal farvi una scultura che sia immagine di qualsiasi cosa che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha proibita. Poiché il SIGNORE, il tuo Dio, è un fuoco che divora, un Dio geloso.    
                                               
                                                                                                                                                                          Deuteronomio 4:14-20 e 23
 
Questo è un passo della Parola di Dio e vorrei farvi notare come il Signore preparò il suo popolo alle leggi e alle prescrizione che dovevano seguire. Lo stesso vale ancora oggi per noi "cristiani" poichè Dio non è cambiato e non cambierà mai poiche Lui la sua gloria non la darà ad un altro com'è scritto in Isaia 42:8; ecco perchè ciò che è scritto in Giovanni 4:23 risulta fondamentale per la vita del cristiano: "Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori".
 
E allora da dove salta fuori Maria (come molti definiscono la Madre di Dio) e tutti i santi venerati?
Per la precisazione il termine "santo" nella Bibbia indica colui che si separa dal peccato e quindi i santi sono tutti coloro che seguono veramente Gesù Cristo e la Sua Parola. Ecco che quello che c'è scritto in 2 Corinzi 1:1 è significativo:
"Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto, con tutti i santi che sono in tutta l'Acaia, . . .
 
Io penso che non basta esser cristiani di nome; la parola cristiano è una parola molto grossa e quindi è giusto capire fino in fondo cosa vuole realmente Dio da noi. L'unica cosa da fare è leggere la Bibbia e chiedere a Dio che i nostri cuori possano esser illuminati.                   Pace Dio vi benedica,       Luigi
 
 
March 28

Passione di Gesù per l'umanità

Io nn so quale concetto avete di Gesù, ma noi possiamo correre fra le Sue braccia . . . Puoi vedere Gesù come il tuo Signore e come il tuo amico; Colui che ti dice: "Ritorna a Me, ritorna a Me", corri fra le sue braccia, corri fra le Sue braccia, vallo a stringere, vallo ad abbracciare, bacia Gesù, com'è scritto nel Salmo 2: "Baciate il Figlio";
corri a Lui, questo è quello di cui abbiamo bisogno e cioè correre fra le Sue braccia, lasciare che Lui ci stringa forte e che possa sussurrare al nostro orecchio: "Non temere, non temere, conosco le tue debolezze, conosco le tue mancanze, conosco i tuoi peccati, conosco ogni cosa di te, vai avanti, non temere, Io sono con te, Io sarò sempre con te, io non ti lascerò, non ti abbandonerò; quand'anche padre o madre ti abbandossero io non ti abbandonerei mai,- dice il Signore,- perchè Io sono venuto sulla terra per te, sono nato in una stalla per te, ho vissuto in questo mondo come te, conoscendo la tribolazione della carne e le tentazioni del nemico, ho resistito fino al Golgota, ho preso le frustate nella Mia schiena per te, gli sputi, gli insulti, gli oltraggi  . . . per te, ho caricato sulle Mie spalle il vituperio della croce, i chiodi nelle Mie mani e nei Miei piedi parlano del mio amore per te, il Mio sangue sparso fino a terra parla del mio amore per te, il mio stare tre giorni nella tomba per adempiere le Scritture parla del mio amore per te,- dice il Signore,- la mia resurrezione, la mia vittoria parla del mio amore per te,- e il Signore ti dice,- vieni tra le Mie braccia, ritorna a Me, lasciati andare, so cosa stai vivendo, so cosa stai provando". E' scritto nella Bibbia che quando Gesù fu tentato Egli soffrì, e pure non commise peccato affinchè Lui possa essere un aiuto straordinario per tutti color che sono tentati; vai tra le braccia di Gesù . . . . Io credo in TE, io credo in TE, nel tuo amore, io credo in TE, io credo in TE, nella tua fedeltà, Io credo in TE, io credo in TE, nella tua misericordia, Io credo in TE, solo in TE, solo in TE, solo in TE . . . . . . .
 
 
                                                                                                                     "Corrado Salmè - Salmo 121 - Infuocati per Dio 2005"
March 14

VALORE DI UN SORRISO

Valore di un sorriso


Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno
né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre
sii generoso e offrigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.

February 29

Perla di saggezza . . .

I cieli raccontano la Tua gloria o Signore,

In ogni stella risplende la Tua potenza.

Ma la Tua Parola è quella che tocca il mio cuore,

Scorgiamo in essa la Tua divina sapienza.




                                                                                                                                             Isaac Watts
February 23

Religioni o Evangelo

Ci sono svariate religioni, ma c’è un solo Evangelo. Tra religione ed Evangelo c’è una differenza: la religione è opera dell’uomo, l’Evangelo è dono di Dio. La religione è ciò che l’uomo fa per Dio, l’Evangelo è ciò che Dio ha fatto per l’uomo. La religione consiste nell‘arrampicarsi sulla scala della propria giustizia con la speranza di incontrare Dio sull’ultimo gradino; l’Evangelo consiste nel fatto che Dio ha sceso la scala venendo a noi in Cristo, per incontrare noi, peccatori, sul gradino più basso. La religione è buona volontà, l’Evangelo è buona notizia. La religione è buoni consigli, l’Evangelo è annuncio gioioso. La religione prende l’uomo e lo lascia così com'è, l’Evangelo prende l’uomo com’è per farne ciò che deve essere. La religione riforma l’esteriore, l’Evangelo trasforma nel profondo. La religione pulisce in superficie, l’Evangelo pulisce a fondo. Talvolta la religione non è che una commedia; l’Evangelo è vita. Ci sono molte religioni, ma c'è un solo Dio. La tua fede è una “religione” o è il tuo incontro personale con l’amore di Dio che ti ha salvato in Cristo?
Un consiglio da amico: “Leggi la Bibbia e credi!”    Animoticon



February 13

LO STAGNO DI FUOCO

"E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco".
Apocalisse 20:15 
 
 
 
Il giudizio di milioni e milioni di persone che hanno udito la Parola di Dio, ma che non si sono convertiti e pentiti, ed hanno disprezzato la grande ed eterna salvezza in Gesù Cristo, sarà particolarmente severo.
 Quanti avevano "il nome di vivere" ed erano morti (Apocalisse 3:1)! Erano forse onorabili e religiosi, ma non erano nati di nuovo, non erano riconciliati con Dio. Quanti milioni erano come Festo ai tempi di Paolo, quasi persuasi, ma hanno detto: "Per ora va'; e quando ne avrò l'opportunità ti manderò a chiamare" (Atti 25:25).
 Hanno rimandato la propria salvezza fino al momento in cui era troppo tardi. La loro parte è ora lo stagno di fuoco, per sempre. 
 Nessuno pensi che lo stagno di fuoco, cioè la "morte seconda" (che è la perdizione eterna), sia un annientamento. Fuoco significa giudizio, ma non sempre distruzione.
 Di Satana e dei suoi angeli, che sono gettati nello stagno di fuoco, ci è detto: "Saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli" (Apocalisse 20:10). La Parola di Dio disegna un uomo che vive nei suoi peccati come "morto", eppure non è distrutto (Efesini 2:1 e 5; 1Timoteo 5:6).
 Invece di soffocare la paura della perdizione e del fuoco eterno, accettate adesso, se non lo avete ancora fatto, la grazia meravigliosa che Dio offre in Cristo Gesù!
 Quanto sono preziose, ma solenni, le parole di 2 Corinzi 6:2: "Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!" .
 
February 07

LA MANIGLIA E' ALL'INTERNO

"Se qualcuno ascolta la mia voce (dice Gesù), e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me" (Apocalisse 3:20)

Un pittore cristiano stava terminando un quadro che raffigurava una bella casa di campagna: un muro di vecchie pietre coperte di vite vergine e una porta di legno scolpito.

Un amico che lo stava osservando credette bene di fargli notare che mancava una cosa essenziale: la maniglia della porta. Allora l'artista diede questa risposta: "Mio caro, è come per il tuo cuore; la maniglia è all'interno!"

E' lo stesso per ogni essere umano: "Dio nostro salvatore, vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano a conoscenza della verità" (1 Timoteo 2:3-4).

Egli bussa alla porta del cuore di ognuno, ma non forzerà l'entrata. "Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori" (Ebrei 3:7)

Ma un giorno, forse vicino, le parti saranno invertite. la pazienza di Dio avrà termine; allora egli farà entrare i credenti nella sua casa celeste e chiuderà la porta. L'accesso al cielo sarà da quel momento definitivamente impossibile per tutti quelli che verranno invano a bussare alla porta; avevano trascurato quella salvezza tanto grande che era stata offerta!

Oggi è ancora il tempo per aprire la porta del tuo cuore rispondendo alla voce del Salvatore. la porta del cielo è ancora aperta; non aspettate che sia chiusa. Non ne conoscete né il giorno né l'ora (Matteo 25:13)

 

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